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Musica Etnica

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      romanvang62
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      Tale racconto mitico riflette la concezione musicale dicotomica dei greci, nella quale la musica aveva un ruolo importante sia nell’estasi orgiastica sia nella declamazione della poesia, massima espressione di razionalità. La musica greca period basata sulle harmoniai , a ciascuna delle quali period associata una scala e un insieme di elementi ritmici e melodie tradizionali, e a ciascuna di esse era anche associato un effetto sull’animo umano . Ad esempio l’armonia dorica era associata alla virtù e alla compostezza, mentre quella frigia period associata alla frenesia e all’entusiasmo orgiastico. Questo effetto period tenuto in grande considerazione, e Platone suggeriva quale dovesse essere l’uso educativo e quale quello diseducativo, e dunque bandito, della musica nella sua Repubblica, mentre Aristotele teorizzava la “catarsi omeopatica”, che prevedeva l’impiego dell’ethos negativo per epurare omeopaticamente l’anima. Nell’uso comune del termine c’è di solito un riferimento alle tradizioni musicali del terzo mondo, in particolare Africa e Sudamerica, ma anche Australia , Medio Oriente e così by way of.
      Questo perché, l’appellativo di musica classica è stato assegnato dai posteri, ma raramente riflette il punto di vista dei contemporanei e dei compositori stessi.Se il primo si avventura in un labirinto alchemico-matematico dove scrittura automatica e complesse formule costruttive si fondono in un linguaggio insieme criptico e ironico, il secondo prosegue nella sua strenua ricerca sui procedimenti a canone con opere dalla polifonia intricatissima e di durata molto estesa.Col termine musica classica ci si riferisce alla musica colta, sacra e profana, composta o avente radici nel contesto della cultura occidentale.La musica classica, grandissimo e raffinatissimo strumento di comunicazione, veicolo dei più diversi sentimenti e delle più astratte ideologie artistiche e non, non è racchiusa in un periodo storico preciso ed i confini che ne segnano la nascita sono assai imprecisi.
      Collegato allo sviluppo degli strumenti vi è il problema della costruzione delle scale sulle quali la loro intonazione debba essere modellata. Mentre infatti alcuni strumenti hanno la possibilità di intonare liberamente e quindi adattarsi a ogni genere di scala , in altri strumenti l’intonazione può essere cambiata solo con l’accordatura (es. clavicembalo, arpa, pianoforte) o addirittura può essere legata alla costruzione (es. In case you loved this short article and you would like to receive details relating to our website please visit the web page. molti strumenti a fiato). Così come Prometeo fece dono del fuoco agli uomini mediante un legno ardente, allo stesso modo entrambi donarono la loro musica attraverso quel “legno” che previlegiavano sugli altri strumenti musicali, ossia il fortepiano. La musica contemporanea nasce con una sesso vocazione didattica, partendo dalle esperienze di Schönberg, passando per Darmstadt, per arrivare alle forti esperienze formative dell’Ircam, del centro Acanthes ad Avignone, dell’Accademia Musicale Chigiana , della Julliard School a New York, di Aspen e Tanglewood. Parallelamente, proprio nel decennio in cui muore uno dei suoi padri, Gérard Grisey, si diffonde la musique spéctrale (corrente nata in Francia in cui gli autori si servono del laptop per l’analisi dei timbri, che è alla base delle opere) fino al punto di diventare oggetto di un nuovo accademismo, con annessi e connessi. I nuovi autori fondono diverse esperienze per creare una musica nuova, come Marc-André Dalbavie, partito dalla musica spettrale e passato attraverso il minimalismo e la serialità, o Kaija Saariaho, che sembra riscoprire il gusto timbrico degli impressionisti in special modo nella sua produzione operistica.
      I Palinsesti Dettagliati Di Rai Radio 3 Classica
      In Italia, Salvatore Sciarrino recupera alla musica una sua fisicità, una materialità del suono che la sottrae al rischio dell’astrattezza. La crisi degli anni ottanta porta, nel decennio successivo, alcuni autori ad un tentativo di ritorno al passato, invocando il fallimento delle esperienze dell’avanguardia. Negli Stati Uniti fin dai primi anni settanta era nato il movimento Neoromantico, parallelamente alla Nuova Semplicità tedesca, di cui Wolfgang Rihm è il rappresentante di punta. Interprete assai originale di questa riscoperta dell’espressività è il franco-canadese Claude Vivier, già allievo di Stockhausen e autore di musiche di particolare lirismo. A partire dagli anni settanta, prende il by way of una spiccata tendenza all’individualismo, che permette ai compositori di differenziare gli stili e di muoversi liberamente tra generi e materiali eterogenei, in un’inedita riflessione sul mondo e le culture. Si può quindi parlare di un’epoca dominata da una pluralità di stili, niente affatto monolitica, in cui è forte l’impegno sociale e intellettuale dei compositori.
      Parliamo Di Musica
      La stessa modalità compositiva ne viene influenzata, con un largo impiego dell’improvvisazione. Numerosi esempi mostrano l’influenza nella direzione opposta, tra cui canzoni popolari tratte da musica classica. Si ricordi l’uso del Canone di Pachelbel nel 1970, e il fenomeno di crossover con il quale i musicisti classici hanno raggiunto il successo nel campo della musica popolare. Alcuni critici esprimono il parere che è solo dalla metà del XIX secolo, e soprattutto nel XX secolo, lo spartito ha cominciato ad avere un alto significato. In precedenza, l’improvvisazione, la flessibilità ritmica, la deviazione dalla partitura e la tradizione orale sulla esecuzione erano parte integrante dello stile della musica. Nel XX secolo, questa tradizione orale e di trasmissione delle caratteristiche stilistiche nella musica classica è definitivamente scomparsa.
      Per quanto riguarda le tradition mesopotamiche, non sono rimaste molte testimonianze dirette della loro cultura musicale. Bassorilievi, tavolette e rinvenimenti archeologici forniscono alcune informazioni sugli strumenti in uso, principalmente flauti, arpe piuttosto evolute, percussioni e lire che potevano raggiungere dimensioni gigantesche. I musicisti sumeri e babilonesi erano suddivisi in due caste, i nar erano addetti alle musiche di celebrazione e lode, e i gala alle musiche di lamentazione.
      Fornasetti celebra la chiusura della mostra Fornasetti Theatrum Mundi ospitata dal Complesso monumentale della Pilotta di Parma presentando il concerto Creature di Prometeo. Mozart e Beethoven fantasie e variazioni al fortepiano, che rende omaggio alle due figure più significative del panorama musicale viennese. Fra le etichette discografiche specializzate nella pubblicazione di musica etnica vi sono A Luaka Bop di David Byrne, la celebre Real World Studios di Peter Gabriel, Deep Forest, Sacred Spirit, Agricantus, Rough Guides, Felmay, Folkways, Tropical Music, Malanova e Corepolis.
      Specchiandosi la dea constatò quanto brutta fosse l’espressione del suo bellissimo viso nello sforzo del suonare e gettò via lo strumento che venne raccolto da Marsia, il cui deforme aspetto di satiro invece non poteva certo peggiorare di molto. La lyra invece sarebbe stata inventata da Ermes il quale, dopo aver rubato una mandria di vacche al dio Apollo, trovò una tartaruga. Con il suo guscio come cassa costruì lo strumento, con il cui suono prodigioso poté accompagnare il canto. Apollo fu talmente colpito dalla bellezza di story musica da accettare la lyra da Ermes in riparazione per la mandria di vacche. Marsia sfidò poi Apollo, tentando con la musica di ergersi al livello degli dei, ma quest’ultimo poteva associare al suono della sua lyra la razionalità della parola, preclusa invece allo strumento a fiato, vincendo in questo modo la sfida e condannando Marsia alla decorticazione. Tale mito mostra anche un altro legame, per certi aspetti paradossale, tra apollineo e dionisiaco, in quanto l’aulos, strumento associato all’orgiasmo, sarebbe stato inventato dalla dea della ragione, mentre lo strumento per eccellenza della razionalità, la lyra, sarebbe stato ideato dal dio del sogno.
      Si diffuse il concerto come veicolo per le esecuzioni di solista accompagnato da un’orchestra, anche se il rapporto tra solista e orchestra era relativamente semplice. Mentre gli stili più popolari si basano soprattutto su forme semplici, come le danze o la forma canzone, la musica classica ha sviluppato una gran numero di generi e forme altamente sofisticati di musica vocale e strumentale. Le composizioni possono avere una varia organizzazione interna del materiale musicale e i compositori classici spesso aspirano a permeare la loro musica con un rapporto molto complesso tra i contenuti emozionali e gli strumenti intellettuali con cui si ottengono. Molti dei lavori più apprezzati di musica classica fanno uso dello sviluppo musicale, il processo attraverso il quale un’concept musicale o motivo viene riproposta ed elaborata in contesti differenti.
      Rivolgendo un occhio al periodo storico in cui la musica classica nasce e trova il proprio periodo di massimo splendore, pur ricordando che è difficile definire con precisione quando questo sia avvenuto, potremo dire che la musica classica ha la sua massima espressione, principalmente, durante gli anni tra la seconda metà del Settecento ed i primi anni dell’Ottocento. In questo periodo, la creatività musicale colta (e questa volta, per “colto” vogliamo dire, non popolare) si sviluppa attorno alla capitale austriaca e si avvale delle geniali menti dei più grandi compositori mai esistiti. La sua trasmissione scritta, insieme alla venerazione professata per certe opere classiche, ha portato l’aspettativa degli ascoltatori a pensare che gli esecutori riusciranno a rendere un’opera musicale in un modo tale da riprodurre in dettaglio le intenzioni originali del compositore.
      Tuttavia, ci sono caratteristiche che la musica classica condivide con pochi o nessun altro genere di musica. Tra le caratteristiche determinanti, vi sono l’adozione di un sistema di notazione musicale che ha permesso il passaggio dalla tradizione orale alla letteratura scritta, alterando profondamente la trasmissione della musica e cambiando radicalmente sia il modo di studiare e comunicare sia quello di trasmettere ai posteri il repertorio. Col termine musica classica ci si riferisce alla musica colta, sacra e profana, composta o avente radici nel contesto della cultura occidentale.

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